Spread Btp-Bund di nuovo in aumento. E’ il riflesso dei timori di mercato

Le criticità della situazione attuale vengono evidenziate da un dato in particolare: lo spread. Il differenziale tra rendimento dei titoli di Stato Btp decennali e gli omologhi Bund tedeschi, è infatti risalito verso i 140 punti. Il che non è un valore drammatico, ma certo molto meno rassicurante dei 120 dove si trovava a metà ottobre.

La seconda ondata e lo spread

spread mercatiL’andamento dello spread riflette le incertezze del momento. Stiamo vivendo una nuova pericolosa ondata di contagi, e per fronteggiarla molti Paesi (a partire da Francia e Germania) stanno varando misure di lockdown più o meno rigide. Ciò vuole dire che l’economia tornerà ad affannare, più o meno (o forse peggio) come nella scorsa primavera. E dire che fino a poche settimane fa, ci interrogavamo ancora sulla possibilità di una ripresa a forma di V.

I riflessi sui mercati

Questo stato di cose si trasferisce sui mercati e sui listini azionari, che stanno andando in calo e sono tornati ai livelli di maggio scorso. Le Borse europee hanno perso in media l’8,56% dallo scorso 9 ottobre. La strategia Doppio Stocastico (double stochastic) sul FTSE Mib rivela questa paura.

Annotazione: tra i diversi strumenti disponibili sui mercati, in tempi di crisi sono molto richiesti gli ETC ETF oro in euro.

Il debito che fa paura

E qui veniamo allo spread, che poi è la misura dell’affidabilità di un Paese nei confronti dei suoi creditori e degli investitori più in generale. Quando sale, è chiaro che il mercato sta temendo l’incapacità di sostenere il debito. Quest’ultimo è cresciuto in modo abnorme a causa delle misure disposte da marzo in poi. Tenuto conto del contemporaneo crollo del Pil, il rapporto debito/Prodotto Interno Lordo volerà al 158%, 23 punti percentuali in più rispetto alla situazione pre-Covid.

E’ chiaro allora perché nasca il timore che lo Stato non riesca a ripagare i suoi debiti. Ed è altresì chiaro perché ci siano incertezza e fibrillazione da parte dei mercati. A mitigarli ci sono le misure messe in campo dalla Bce, con il suo bazooka da oltre 1.300 miliardi. L’ombrello protettivo di Francoforte per il momento ci mette al riparo. Ma non per sempre.