Mauro Ticca: l’impatto della ciclo-logistica sulla distribuzione urbana

“I dati che ho avuto modo di considerare non lasciano dubbi sull’impatto della logistica urbana sulla congestione cittadina e sulla qualità dell’aria”: in questo contesto il manager Mauro Ticca illustra le dinamiche e i vantaggi delle consegne a domicilio via pedali.

Mauro Ticca

Mauro Ticca: la logistica urbana e lo scenario attuale

Il manager Mauro Ticca è intervenuto durante l’incontro titolato “La ciclo-logistica al servizio di una città migliore”, tenutosi presso l’Urban City Center di piazza Palazzo di Città a Torino. Il manager ha quindi espresso le proprie opinioni riguardo questa nuova modalità di consegne, definendola risolutiva e auspicabile anche in Italia. “Quella delle consegne a domicilio a pedali”, spiega Mauro Ticca, “è una formula promettente che consente di soddisfare del tutto uno dei problemi che più mi sta a cuore, cioè la richiesta di consegne efficaci e veloci da parte degli utenti dell’e-Commerce, risolvendo nel contempo i pesanti problemi legati all’ultimo miglio tra cui gestione del traffico e qualità dell’aria nei centri cittadini”. Questo metodo di consegna avrebbe infatti risvolti positivi in tema di flessibilità, rapidità, puntualità e organizzazione, venendo incontro al costante incremento dello shopping via internet, che richiede maggiori servizi di consegna a domicilio. “Credo che l’attuale modello di trasporto urbano delle merci basato sull’impiego di furgoni non sia appropriato per soddisfare le nuove esigenze”, spiega il manager. “Van e cabinati sono causa e vittima del traffico. Spesso bloccati negli ingorghi, hanno sempre maggiori problemi nel reperimento di parchetti per effettuare soste rapide.”

I benefici derivanti dalla ciclo-logistica illustrati da Mauro Ticca

Secondo Mauro Ticca, l’evoluzione e la crescita della ciclo-logistica apporterebbero notevoli vantaggi sia organizzativi che ambientali, oltre che economici. “Le cargo bike sono molto meno costose dei furgoni, sono esenti dal pagamento della sosta o dalla tariffazione degli accessi al centro urbano, non richiedono assicurazione (se non quella per chi pedala) e bollo, non necessitano di revisione e hanno spese di manutenzione e “rifornimento” irrisorie. Benefici che, di fatto, convincono tutti i responsabili delle multinazionali, pur se con formule differenti”. Le biciclette e le cargo bike, anche elettriche, consentono il trasporto di merci fino a 200 kg e si basano su mini-hub dislocati nei centri urbani. Questo metodo di consegna è in piena armonia con uno sviluppo sociale sostenibile e rispetta l’ambiente, ottimizzando gli imballaggi e minimizzando l’inquinamento. Da considerare inoltre, come sottolinea Mauro Ticca, la possibilità di creare nuovi posti di lavoro, che vanno definiti tramite regole che assicurino ai ciclisti condizioni dignitose e tutela sanitaria. Il primo moderno sistema di servizio di consegna con bici nasce nel 2008: l’Urban Bike Messengers (UBM) di Milano, da allora è cresciuto fino a raggiungere 10 aziende attive nel capoluogo lombardo, e oltre 60 imprese operative in 40 città italiane. La ciclo-logistica, sottolinea il manager, è destinata a evolversi verso altri mezzi a zero emissioni, come scooter, quadricicli e furgoni elettrici, al fine di raggiungere l’obiettivo europeo di avere consegne urbane a zero emissioni entro il 2030.

 

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