La perdita di feci e le possibili soluzioni da adottare

Per le persone che loro malgrado sono interessate dal disturbo della perdita di feci la priorità è spesso una: cercare di capire come minimizzare gli effetti potenzialmente disastrosi del problema ed evitare che gli altri se ne accorgano.

Donna sola in mezzo alla folla

E così, tanti soggetti colpiti da soiling (termine che sta a indicare piccole e sporadiche perdite) o da incontinenza fecale vera e propria tendono ad adottare strategie come tenere sempre nella borsa un ricambio di biancheria intima e delle salviettine imbevute, fino addirittura a indossare un pannolone o a limitare il più possibile gli spostamenti da casa e il contatto con le altre persone.

Purtroppo però queste soluzioni agiscono solo sugli effetti dell’incontinenza e non sulle sue cause; è invece su queste ultime che occorre agire, affinché le perdite non si verifichino più oppure si riducano a tal punto da non impattare più così pesantemente sulla qualità della propria vita.

Solamente un medico è in grado di accertare le precise cause del disturbo proctologico, e sempre la medicina offre soluzioni efficaci e minimamente invasive per la cura dell’incontinenza fecale: una fra tutte l’intervento chirurgico secondo la metodologia THD® GateKeeper. Per saperne di più è possibile visitare il sito web incontinenzafecale.it interamente dedicato al problema, dove è a disposizione anche un elenco dei centri medici italiani che se ne occupano.

 

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