Ostuni: il borgo che attraversa la storia della Puglia

La storia della Puglia è storia di invasioni, domini stranieri, contaminazioni; storia di minacce dal mare, di una terra di confine, di scontro e di ibridazioni. La Puglia è il baluardo ultimo che, per secoli, ha fatto da separatore tra le logiche esotiche de vicini e lontano Oriente e quelle del mondo post-romanico. I confini dell’Adriatico si sono tinti di sangue per secoli e secoli, immolando soldati che soldati non erano, sacrificando i raccolti della campagna, pagando l’assoggettamento al comandante di turno vedendosi poi ripagata in cultura, arte, varietà linguistiche e sociali.

Ostuni è una città che supera di poco i 30 mila abitanti, stagliata in un territorio ibrido conteso tra Bassa Murgia e Salento, nel rilievo dolce della Valle d’Itria che si erge di un paio di centinaia di metri sul mare che lo protegge e lo esalta. Il tessuto urbano del centro storico è un susseguirsi senza logica apparente di stili più vari, che narrano in silenzio la storia e le storie della città e dell’intero contesto pugliese. Arte barocca, romanica, gotica e bizantina si alternano e, in molti casi, convivono su uno stesso edificio, su una stessa facciata persino.

Hotel, residence e b&b Ostuni si riempiono di turisti in estate e mantengono un certo dinamismo anche nelle stagioni fredde; il borgo antico è un riflettersi di luci e giochi cromatici, resi possibili dai prospetti candidi delle sue strutture e che hanno reso il luogo famoso come la Città Bianca. Ostuni si mostra così, straordinariamente unica nel suo genere e, allo stesso tempo, così eccezionalmente ricorsiva nei suoi temi d’arte, linguaggi e culture. La città racconta se stessa nel bianco calce dei suoi rivestimenti rifulgenti e racconta l’intera storia di Puglia nelle facciate romaniche, nei rosoni barocchi, nei colonnati gotici. La storia di Ostuni è solo storia di un borgo. La storia di Ostuni è storia delle Puglia tutta.